“Finalmente saranno completati i lavori della bretella cave”.

Il vice Sindaco di Orosei Antonello Loi, qui di seguito vuole spiegare ai suoi compaesani quale sia stato l’iter per arrivare al risultato odierno.

“L’approvazione di un P.U.C. (piano urbanistico comunale) è secondaria allo studio del P.U.L. e del P.A.I. (piano di assetto idrogeologico) assieme ad altri studi. Infatti il P.U.C. di Orosei è stato approvato ad aprile 2016 e ivi comprensivo del P.U.L. e del P.A.I..
Senza entrare nel merito del P.U.C. sotto un profilo urbanistico, ma considerando solo l’aspetto idrogeologico, ad oggi, consultando le tavole autorizzate, è ben visibile a tutti che una parte del paese di Orosei sia vincolato da un nuovo vincolo per il rischio idrogeologico, l’ HI4.

Ciò che si evince nello specifico è che, ad essere poste sotto questo vincolo sono numerose aree del paese, partendo da via San Francesco e passando per piazza Sant’Antonio, via F.lli Rosselli, via S’Ortale, il campo sportivo nonché infine quasi tutta la parte bassa del paese; il che significa, a lato pratico, che nessun cittadino può edificare ed anzi in alcuni casi vengono messi in dubbio anche fabbricati e opere esistenti.
Tale vincolo dunque è posto per un’area che parte da località Poiolos, sino a via S’Ortale seguendo un ipotetico corso d’acqua che passava di lì o secondo il compluvio naturale del terreno oggi conosciuto come canale colatore n. 4.

Come anzidetto, il vincolo parte da località Poiolos e si va ad intersecare con la nuova bretella cave che congiunge Su Rimediu con l’incrocio dopo il cimitero; per cui secondo alcuni esperti i tubolari di passaggio presenti nella nuova strada non sono a norma viste le normative del vincolo in questione approvate e contenute nel P.A.I., pertanto, questi tubolari di passaggio devono essere sostituiti da un ponte vero e proprio, trovandosi la bretella almeno in parte in una zona sottoposta al vincolo.
A causa di questo vincolo quindi si sono fermati i lavori per la realizzazione della bretella, è fallita l’impresa che li seguiva e tutto ciò ha comportato costi aggiuntivi e una grande perdita di tempo.

Abbiamo allora interpellato l’ingegnere che ha redatto il progetto, che ci conferma che, anche lui ha fatto le verifiche idrauliche e che sono ben lontane da quelle prospettate e autorizzate nel P.A.I. e ci ha consigliato di fare noi stessi le verifiche.
Quindi assieme ad altre figure professionali ho predisposto questo tipo di verifiche preliminari e tutte portavano alla stessa conclusione, per cui, dopo aver ragguagliato Provincia, Genio Civile e Uffici comunali, tramite incontri congiunti, siamo arrivati tutti alla conclusione che bisognava fare un nuovo studio, mirato questa volta alla sola asta fluviale interessata e verificare se quanto riportato nello studio precedente, portata di 37mc/s per quel bacino, fosse credibile e realistico.

L’impegno per realizzare questo nuovo studio è stato assunto da questa Amministrazione che si è attivata immediatamente e nell’arco di poco tempo (ndr estate 2017) abbiamo recuperato i fondi per dare l’incarico, affidato l’incarico, predisposto il progetto, approvato da parte nostra e trasmesso all’Ufficio Adis Cagliari il 19-12-2017.
Sollecitato più volte, durante diversi incontri a Cagliari con gli uffici interessati (ndr andavo io in persona a nome dell’Amministrazione assieme al Tecnico incaricato), ad agosto 2018 il comitato di quell’Ufficio, l’Adis, approva il progetto ove risulta un consistente abbassamento della portata da 37mc/s a 12mc/s circa; successivamente, il 20 novembre 2018 si riapprova in via definitiva e in comune è arriva la lettera di conferma il 18-12-2018. Segue a tutto ciò la pubblicazione sul BURAS (ndr Bollettino Ufficiale Regione Autonoma della Sardegna) dopo un passaggio in Giunta Regionale ai primi di Marzo 2019.
Ora, il tutto è passato in mano alla Provincia che con il R.u.p. (Responsabile unico procedimento) ha riavviato la pratica e comunicato agli enti competenti (Adis-Comune-Genio Civile) l’apertura della conferenza dei servizi. Purtroppo la predisposizione delle integrazioni alla pratica, risultava essere una richiesta impossibile da soddisfare in tempi brevi e quindi la Provincia ha deciso di sospendere temporaneamente i lavori e ha rimandato a data da definirsi la conferenza, il tutto volutamente per non rischiare una nuova bocciatura viste le tempistiche per predisporre le integrazioni.

Noi dell’Amministrazione abbiamo comunque trasmesso tutte le integrazioni richieste alla Provincia e dopo diversi incontri la pratica risulta attualmente in fase istruttoria e in attesa di una loro approvazione.
Per concludere, se come spero i tempi sono quelli che conosco, a breve avremo tutti i pareri autorizzativi e dopo aver chiuso questa fase parte la seconda fase ovvero, la Provincia darà l’incarico per il progetto di completamento, per capirci gli asfalti e piccole opere complementari, ma con iter più semplificato per poi passare alla terza fase, il bando di gara per affidare l’appalto dei lavori. I tempi “burocratici” saranno di circa tre o quattro mesi e quindi possiamo dire con tranquillità che questo autunno la bretella cave sia pronta, completata e agibile .
Nel frattempo abbiamo comunque sollecitato l’Assessore regionale ai LL.PP per avere ulteriori fondi per il completamento della bretella e di altre importanti opere ed infrastrutture, fondi che a dicembre scorso ci sono stati concessi, un ulteriore milione di euro, di cui una parte sarà utilizzata per completare la bretella cave nell’eventualità che le somme a disposizione della Provincia non bastassero.

Con questo dettagliato articolo spero di aver dato finalmente tutte le risposte ai nostri compaesani a nome di tutta l’Amministrazione. Assieme ai miei colleghi speriamo anche che sia chiaro quanto e quale sia stato l’impegno da parte di quest’Amministrazione negli anni, benché ultimamente vi sia anche l’interessamento, da noi sempre gradito, di onorevoli regionali, perché il fine ultimo di questo iter e di tutto questo lavoro è sempre il bene del paese Orosei.”

Il vice Sindaco Antonello Loi